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 In Dai Soci e dai Partner

Tra la fine di aprile e maggio verrà pubblicato ufficialmente il nuovo Programma Horizon Europe, che si propone di aumentare l’impatto scientifico, economico e sociale della ricerca europea, con una dotazione finanziaria totale di 95,5 miliardi di euro.

Le informazioni di seguito riportate sono delle anticipazioni, in attesa del Programma ufficiale che fornirà tutti gli elementi di dettaglio e operativi per la presentazione dei progetti. Il periodo di apertura è da considerarsi indicativo.

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Sommario

Obiettivo del Programma
Struttura del Programma
Modalità di partecipazione
I benefici per le imprese
Le novità introdotte da Horizon Europe

Obiettivo del Programma

Lo Strategic Plan di Horizon Europe ha confermato la forte spinta europea verso i temi della neutralità climatica e la digitalizzazione e stabilito quattro orientamenti strategici per gli investimenti in R&I nell’ambito di Horizon Europe per i prossimi quattro anni:

  1. promuovere lo sviluppo di tecnologie chiave, settori e value chain digitali, abilitanti ed emergenti;
  2. ripristinare gli ecosistemi e la biodiversità in Europa e rendere sostenibile la gestione delle risorse naturali;
  3. fare dell’Europa la prima economia climaticamente neutra, sostenibile, digitale e circolare;
  4. creare una società europea più resiliente, inclusiva e democratica.

Struttura del Programma

Il programma, strutturato su 3 pilastri, ha l’obiettivo di promuovere e potenziare l’intero settore della ricerca europea nonché l’innovazione tecnologica. La struttura del programma è così composta:

Pillar I – Scienza d’eccellenza

Sostiene progetti di ricerca di frontiera ed ad alto rischio e quindi progetti che promuovono la ricerca di eccellenza in diversi settori ritenuti strategici e si suddivide in 3 sotto-programmi:

  1. il Consiglio europeo della ricerca (European Research Council – ERC) : finanzia i ricercatori d’eccellenza di qualsiasi età e nazionalità che intendono svolgere attività di ricerca di frontiera negli Stati membri dell’UE o nei paesi associati ad Horizon;
  2. le azioni Marie Sklodowska-Curie (MSCA): finanziano progetti per la formazione e la mobilità dei ricercatori;
  3. l’azione Infrastrutture di ricerca di Horizon Europe: mira a dotare l’Europa di infrastrutture di ricerca sostenibili a livello mondiale, aperte e accessibili a tutti i ricercatori in Europa e non solo, al fine di sfruttarne appieno il potenziale di progresso e innovazione scientifici.

Pillar II – Sfide globali e competitività industriale europea

Sostiene progetti collaborativi in grado di affrontare e rispondere alle sfide globali e di fungere da stimolo per il rafforzamento della competitività industriale, al fine di conseguire una crescita sostenibile e inclusiva in Europa. Le attività di ricerca e innovazione saranno organizzate nei seguenti sei Cluster:

  1. Salute
  2. Cultura, creatività e società inclusiva
  3. Società civile sicura
  4. Digitale, industria e spazio 
  5. Clima, energia e mobilità
  6. Cibo, bio-economia, risorse naturali, agricoltura ed ambiente 

Pillar III – Europa innovativa

Vuole rafforzare la leadership europea nel campo delle tecnologie di punta e delle innovazioni dirompenti, nonché il loro impatto sullo stile di vita europeo e sul benessere dei cittadini. La struttura di questo pillar è cosi suddivisa:

  • Consiglio europeo dell’Innovazione – European Innovation Council (EIC Programme): a supporto di ambiziosi progetti di ricerca collaborativa, attività di validazione e dimostrazione prototipale, accelerazione dei processi aziendali per favorire la crescita sui mercati europei e globali (scaling-up);
  • Ecosistema europeo dell’innovazione – European Innovation Ecosystem: a supporto dello sviluppo di programmi cross regionali e partnership interregionali nelle filiere della Smart Specialisation;
  • Istituto europeo dell’innovazione e della tecnologia – European Institute of Innovation and Technology (EIT): per affrontare le principali sfide della società migliorando la capacità di innovazione e le prestazioni dell’UE attraverso l’integrazione del triangolo della conoscenza costituito da istruzione, ricerca e innovazione.

Modalità di partecipazione

Come nei programmi quadro precedenti, salvo eccezioni, possono partecipare ai progetti collaborativi imprese, Università, organismi di ricerca europei ed organizzazioni internazionali in partenariati composti da almeno 3 membri e provenienti da 3 diversi paesi membri dell’UE o paesi associati ad Horizon Europe (la lista dei Paesi associati è in fase di pubblicazione) o in alcuni casi anche Paesi terzi non associati (questi ultimi non ricevono il co-finanziamento). È possibile partecipare come partner capofila di progetto o semplicemente come partner di progetto, ipotesi consigliabile per quelle imprese che sono alle prime esperienze con i programmi europei.

All’interno di ogni partenariato è obbligatorio che ci sia almeno un partner proveniente da un Paese membro UE.

È necessario attendere la pubblicazione dei work programme ed individuare le singole call di interesse.

I benefici per le imprese

I benefici nel partecipare ad Horizon Europe sono molteplici e riassumibili in tre aree:

  • visibilità internazionale ed ampliamento delle relazioni;
  • rispetto delle tempistiche e “burocrazia” efficiente;
  • agevolazioni ai massimi livelli europei: contributi a fondo perduto da un minimo del 70% sino al 100% (IA,RIA.CSA), erogati in anticipo e per stato avanzamento lavori, e non rientrano nella normativa sugli aiuti di Stato, rendendone molto più semplice la fruizione.

Le novità introdotte da Horizon Europe

La nuova programmazione, in buona parte ancora in fase di pubblicazione, ha introdotto delle novità sostanziali in merito a:

  1. le missioni;
  2. la revisione e semplificazione dei partenariati europei;
  3. la semplificazione delle tipologie di azioni e finanziamento;
  4. la semplificazione del Consiglio Europeo per l’Innovazione (verrà illustrato all’interno dell’unità informativa riguardante questo pillar);
  5. l’introduzione dei cluster nel Pillar II (verranno illustrati all’interno dell’unità informativa riguardante questo pillar);

1) Le missioni

Le Missioni sono portafogli macro-tematici di azioni create per affrontare alcune delle grandi sfide della società europea, come la lotta al cancro o l’uso sostenibile delle risorse naturali. Il percorso avviato dalla Commissione ha coinvolto esperti, cittadini, istituzioni e comunità scientifica e industriale e ha portato all’identificazione di 5 aree di d’intervento, da cui poi deriveranno le singole specifiche missioni:

  • Adattamento al cambiamento climatico ed alle trasformazioni della società (Adaptation to climate change, including societal transformation): preparare l’Europa ad affrontare le perturbazioni climatiche; accelerare la transizione verso un futuro sano e prospero e aumentare le soluzioni per la resilienza che innescheranno trasformazioni nella società
  • Lotta al cancro (Cancer): raggiungere una conoscenza approfondita del cancro, ottimizzare la diagnosi e il trattamento, sostenere la qualità della vita di tutte le persone esposte alla malattia e garantire un accesso equo alle cure in tutta Europa
  • Città ad impatto 0 ed intelligenti (Climate-neutral and smart cities): sostenere e promuovere 100 città europee nella loro trasformazione sistemica verso la neutralità climatica e trasformare queste città in centri di innovazione per tutte le città, a vantaggio della qualità della vita e della sostenibilità
  • Ecosistema marino, costiero e terrestre sano (Healthy oceans, seas, coastal and inland waters): rigenerare gli ecosistemi marini e d’acqua dolce, azzerare l’inquinamento, decarbonizzare l’economia blu
  • Cura del suolo e del cibo (Soil health and food):rendere almeno il 75% dei terreni nell’UE sani per il cibo, le persone, la natura e il clima.

2) Revisione e semplificazione dei partenariati europei

I partenariati europei (European Partnerships) sono stati ridotti nel numero ed organizzati in 3 nuove tipologie:

a) co-programmati (n. 12 partenariati presenti) tra la Commissione e partner privati e/o pubblici basati su protocolli d’intesa/accordi contrattuali e vengono attuati in modo indipendente dai partner e dalla Commissione via Horizon Europe;
b) co-finanziati (n. 16 partenariati presenti), tra la Commissione e principalmente enti pubblici, sono partenariati che pongono al centro del consorzio le agenzie finanziatrici della ricerca (a livello nazionale), Regioni e altre autorità degli Stati membri. Sono basati su un programma congiunto concordato dai partner;
c) istituzionalizzati (n. 11+9), hanno una prospettiva a lungo termine e sono implementati da strutture create ad hoc. Possono essere di 3 tipologie: partenariati pubblico-pubblico (tra UE e Stati menbri) oppure partenariati pubblico-privati tra l’UE ed il settore industriale (Joint Undertakings) o ancora sotto forma di comunità della conoscenza e dell’innovazione (KIC).

Il processo di revisione dei partenariati è ormai consolidato: il portfolio definitivo prevede 49 partenariati, attualmente elencati nel documento Orientations towards the first Strategic Plan for Horizon Europe ed ulteriormente dettagliate in questo report della Commissione europea.

È importante ricordare che questi partenariati avranno l’opportunità di pubblicare delle call specifiche.

3) Semplificazione delle tipologie di azioni e finanziamento

In aggiunta agli attuali schemi di finanziamento:

  • Research Innovation Action (RIA)1
  • Innovation Action (IA)2
  • Coordinated and Support Action (CSA)3

Ci sarà un focus particolare su:

  • Blended finance (EIC Accelerator), attraverso l’utilizzo di un mix di fondo perduto e finanza privata
  • Prizes (premi), per sviluppare risultati di progetti passati o sviluppare azioni su priorità di ricerca future
  • Co Fund Actions, attraverso il finanziamento di programmi R&I gestiti da soggetti terzi (p.es. istituzioni regionali e/o nazionali)

– Pre commercial e Public procurement (appalti pre-commerciali e pubblici).

Contatti

Per maggiori informazioni, per un confronto sugli incentivi disponibili, sulla stima delle esigenze di liquidità, sulla costruzione di business plan, per un supporto nel dialogo con gli stakeholder finanziari e per un’assistenza personalizzata tramite Assolombarda Servizi, può richiedere on line un appuntamento oppure la invitiamo a contattare l’Area Credito e Finanza ([email protected]; tel. 02.58370704).

Note

1(RIA) comprendono tutte le attività volte a stabilire nuove conoscenze e/o esplorare la fattibilità di una nuova o migliore tecnologia, prodotto, processo, servizio o soluzione. A tal fine esse possono includere ricerca di base o applicata, lo sviluppo e l’integrazione tecnologica, test e validazione su di un prototipo in piccola scala in un laboratorio o in ambiente simulato. Per questo tipo di azioni è previsto il 100% di cofinanziamento a fondo perduto.

2(IA) comprendono attività volte a produrre piani, progetti e disegni per prodotti, per processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. A tal fine le attività possono comprendere la prototipazione, testing, dimostrazione, sperimentazione, validazione del prodotto su larga scala e le prime applicazioni commerciali. Per questo tipo di azioni è previsto il 70% di cofinanziamento a fondo perduto e 100% per gli enti no profit.

3(CSA) queste azioni comprendono principalmente misure di accompagnamento come la standardizzazione, diffusione, sensibilizzazione e comunicazione, collegamento in rete, coordinamento o sostegno ai servizi, dialoghi politici ed esercizi e studi di apprendimento reciproco, compresi studi di progettazione per nuove infrastrutture e attività complementari di pianificazione strategica. Per questo tipo di azioni è previsto il 100% di cofinanziamento a fondo perduto.

 

da assolombarda.it

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